La Scuola Ospedaliera

La Scuola Media
(relativa alla sezione staccata di Scuola Media attiva presso l'O.I.R.M.)


Dall'Anno Scolastico 1994/95 una sezione di Scuola Media è stata attivata, a titolo sperimentale, presso l'Ospedale Infatile Regina Margherita (O.I.R.M.) di Torino, con le seguenti finalità:

DAL 1999/2000 E’ STATA RICONOSCIUTA QUALE SEZIONE STACCATA CON PROPRIO ORGANICO.



Attualmente undici Docenti sono impegnati in ospedale con un orario variabile dalle 18 alle 6 ore settimanali.

Un docente e’ distaccato per diciotto ore per realizzare il progetto di teledidattica collegato a "Torino2000"

I reparti ove si opera prevalentemente sono quelli di onco-ematologia con i relativi day- hospital, dove sono seguiti alunni con patologie che richiedono cure prolungate nel tempo.

Tre docenti affiancano in maniera permanente l’ equipe medica nel reparto di neuropsichiatria, realizzando un insegnamento "per aree", sul modello delle piccole isole indicato dalla circolare ministeriale n.353 del ’98.

Tutti i ragazzi ricoverati presso l’ospedale possono richiedere il servizio scolastico ospedaliero.

L'attività didattica, così come la strutturazione oraria delle lezioni,
richiede massima flessibilità, dovendo adeguarsi ai ritmi, ai tempi dell’ospedale, alle tipologie delle patologie e delle relative terapie seguite, con attenzione costante per le tante problematiche imposte dalla malattia. Il numero degli iscritti è variabile.


Dal 1996 è in corso una sperimentazione di teledidattica nell’ambito del Progetto Torino2000.

Grazie a numerose donazioni da parte di numerosi Enti e Fondazioni pubbliche e private:

Compagnia di San Paolo, Banca Mediocredito, Fondazione Paideia, Rotary Club Torino Nord-Est, Unione Industriale e, tra le associazioni di volontariato, l’U.G.I., la scuola ospedaliera è dotata di attrezzature didattiche e laboratoriali ; quattro postazioni multimediali dotate della tecnologia più avanzata e collegate alla rete di Torino 2000, sono state allestite presso i reparti di oncologia, centro trapianti, neuropsichiatria e nell’aula scolastica al pianterreno.

La teledidattica non sostituisce la didattica tradizionale, ma la affianca, potenziandola attraverso la possibilità di usufruire di nuovi, potenti mezzi di comunicazione e di lavoro.

Le finalità sono quelle di limitare l’isolamento degli alunni, collegandoli con il mondo esterno e consentendo loro di effettuare esperienze altrimenti impossibili.

Sono state realizzate numerose esperienze di didattica collaborativa e di didattica condivisa a distanza con altre scuole come l’ITIS Peano, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali ( Racconto Giallo Multimediale, Il Bestiario Multimediale).


Attualmente gli alunni della scuola media ospedaliera, affiancati da alunni e docenti delle classi IH e II I della scuola di via Valenza, stanno realizzando, in videoconferenza, un videoclip con la collaborazione del Laboratorio dell’Immagine di via Millelire ed un Hyperfilm con la consulenza scientifica –a distanza - della sezione didattica del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

La videoconferenza è inoltre uno strumento che consente ai ragazzi ricoverati in centro trapianti di seguire le lezioni ed i laboratori realizzati nell’aula scolastica, in altri reparti.

Per tutti gli alunni, le cui scuole sono dotate di adeguata tecnologia, possono collegarsi via e-mail o in videoconferenza con i propri insegnanti e compagni, per seguire le lezioni svolte.

L’utilizzo di software come Net Meeting consente la realizzazione comune a distanza di elaborati al computer.

Approfondimenti su http://www.to2000.it/ospedali/reginamargherita


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