La Scuola Ospedaliera

La Scuola Materna
all'Ospedale Infantile Regina Margherita

Il servizio di scuola materna rivolto ai pazienti più piccoli (dai 3 ai 6 anni) nasce nel 2000 come progetto sperimentale voluto dalla scuola materna statale di Via Garessio. Lo scorso anno l’insegnante prestava servizio, svolgendo attività didattiche con i bambini per due giorni alla settimana, ora per tre, dalle 8,30 alle 13,30. L’insegnante è presente nei reparti e nei day-hospital di Oncologia ed Ematologia, al Centro Trapianti e presso l’Isolamento dell’Oncologia.

Lo scorso anno gli allievi seguiti sono stati circa 50, ovviamente con esposizioni diverse a seconda delle loro vicende sanitarie, quest’anno, a fine gennaio, sono già più di 30. Uno sguardo ai flussi di ricovero per questi due reparti segnalano centinaia di presenze di pazienti nell’arco dell’anno in età compresa fra i tre e i sei anni.

Ma cosa fa questa maestra che arriva reggendo in una mano una "magica" valigia e nell’altra una borsa carica di libri? Apre la scuola materna anche ai più piccoli o forse si potrebbe anche dire che "inventa un luogo e offre un tempo", utilizzando un approccio inconsueto per un ospedale.

Perché di fronte a bambini colpiti da malattie tanto gravi, arrabbiati, tristi, spaventati si potrebbero spendere migliaia di parole, ma si può anche provare a trovare un luogo per dare spazio all’ascolto e un tempo solo per loro per "raccontarsi".

Le finalità di questa iniziativa stanno proprio nel valorizzare questa dimensione e nel recuperare in tutti i modi un ruolo attivo da parte del bambino ospedalizzato. E’ durante il momento della scuola, infatti, che il bambino può riprendere atteggiamenti e comportamenti attivi, che da un lato favoriscono la normalizzazione del vissuto dell’esperienza straordinaria che sta attraversando, e dall’altro costituiscono un ponte con la realtà esterna, attraverso una rete – spesso largamente evocata – fatta di altre maestre e altri bambini.

Ed è qui che si innesta un’organizzazione didattica assai più complessa di quella di una scuola materna tradizionale perché gli spazi e i tempi sono diversi e le attività didattiche si devono integrare con l’azione sanitaria.

Ma i bambini aspettano la loro maestra, di fronte all’aula del reparto di Oncologia, nelle loro stanze, quando sono isolati, nei lettini e nei corridoi dei day-hospitals. Aspettano con impazienza la storia della "Strega Sibilla" e di "Piccolo Giallo e Piccolo Blu", aspettano di poter lavorare e "fare i compiti" come i loro compagni fuori dall’ospedale.

La scuola materna ospedaliera si uniforma infatti alla stessa programmazione in atto in una scuola esterna, vale a dire propone attività strumentali, come la logico-matematica e la prescrittura, accanto ad attività espressive quali la pittura, la manipolazione, e così via; persegue le stesse finalità di raggiungimento di autonomia, pur tenendo conto degli inevitabili condizionamenti della malattia e della terapia alle quali sono sottoposti i bambini.

La novità di quest’anno vede, accanto alle consuete proposte di attività didattiche, anche un progetto chiamato Nuove Tecnologie e Ambienti. Il motivo conduttore di questa iniziativa è costituito, anche per bambini così piccoli, dall’utilizzo degli strumenti multimediali, di cui interessano non tanto, ovviamente, gli aspetti tecnici, quanto le prospettive di incremento delle possibilità del bambino ospedalizzato. Tale strumento si pone dunque accanto alle tradizionali forme di comunicazione, consentendo di rispondere in modo più versatile e flessibile alla rielaborazione continua dei patrimoni culturali personali e collettivi. La multimedialità amplia enormemente le relazioni con il mondo esterno, vantaggio tanto più apprezzabile per questi bambini; essa soprattutto consente guadagni notevoli sul piano dei rapporti con i pari, impegnati in analoghe attività presso la scuola materna di Via Garessio.

Nello specifico il progetto prevede collegamenti in rete tra la la scuola materna statale e la sezione ospedaliera, l’utilizzo della videoconferenza e della fotocamera digitale, attività comuni attraverso l’utilizzo di programmi di grafica, come i disegni "cooperativi", e la realizzazione finale di una "collana" di libri di produzione infantile.

Alla fine però, ciò che è più importante, è che anche questi bambini si sentano attori di se stessi attraverso il "fare" personale e questo non passa mai inosservato e lascia comunque una traccia.

Indirizzi e Recapiti

Sede Centrale: D.D. "Vittorino da Feltre"
via Finalmarina 5 - Torino
Tel: 011 6967809 - Fax: 011 6635218
e-mail: vittorino.feltre@tin.it

Sezione Ospedaliera Plesso "Clinica Pediatrica"
c/o Azienda Sanitaria Ospedaliera
O.I.R.M. S. ANNA

Ospedale Infantile Regina Margherita
piazza Polonia 84 Torino
Tel: 011.3135302
e-mail (oncologia): elementari@reginamargherita.ospedali.to2000.it
e-mail (neuropsichiatria): elementari2@reginamargherita.ospedali.to2000.it

Sito "Scuola in Pigiamino"
http://www.galileilabit.it



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