La Scuola Ospedaliera

Centro Ludico
Città di Torino - Assessorato al Sistema Educativo - Divisione Servizi Educativi

Presentazione del servizio e degli ampliamenti con finanziamento L.285 / 97

Il Gruppo Gioco in Ospedale a Torino è inserito nel Progetto GIOCO, che comprende al proprio interno i Servizi Comunali che sul territorio si occupano di gioco.

Le Insegnanti comunali che ne fanno parte svolgono la loro attività presso due grandi Ospedali cittadini:


La malattia e in particolare l’ospedalizzazione rappresentano per bambini e ragazzi un momento di brusca rottura con la vita abituale, in quanto vengono rapidamente variati ritmi e tempi quotidiani e soprattutto si modificano le relazioni con la famiglia e con gli amici, spesso i genitori perdono parte delle proprie funzioni di protezione e di rassicurazione, per la preoccupazione legata alla malattia dei figli.

Il gioco attività libera e gratificante si presenta come preziosa opportunità di creare un ponte con la vita fuori dall’ospedale. Le insegnanti del Gruppo Gioco in Ospedale, organizzano attività ludiche adatte alle diverse fasce di età: disegno, manipolazione, lettura, giochi da tavolo, drammatizzazioni, che consentono a bambini e ragazzi di fare, comunicare e anche di esprimere difficoltà legate all’ospedalizzazione. La presenza di Personale specializzato permette di stimolare il dialogo, la relazione, la formazione di gruppi e il confronto, recuperando nella relazione educativa e nel rapporto con i pari, bisogni e desideri attivi.

Il Gruppo Gioco agisce come mediatore non solo tra l’ospedale e la vita esterna, ma anche tra adulti e bambini: una maggiore serenità nei famigliari è un obiettivo importante da raggiungere .

Questo servizio, inserito tra le offerte educative del Comune di Torino è nato come sperimentazione nel 1982 e si è consolidato nel tempo come progetto educativo condiviso dalle Aziende Ospedaliere che lo ospitano. Attualmente è sostenuto da una convenzione sottoscritta dai due Enti coinvolti ed è presente in 8 sale gioco, nei reparti pediatrici di: Chirurgia A, Chirurgia B, Neuropsichiatria, Diabetologia, Urologia, Nefrologia, Ortopedia dell’O.I.R.M. ; e nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Martini; è gestito con 15 insegnanti comunali con formazione specifica e costantemente aggiornate, che dallo scorso anno scolastico sono inserite nella formazione di volontari appartenenti a diverse Associazioni.


AMPLIAMENTO
del servizio già in corso:

L’opportunità offerta dall’applicazione della L285/97, attraverso uno specifico bando di concorso ha consentito di rispondere alle richieste degli Ospedali coinvolti, rendendo operativi due nuove sale gioco e attivando il servizio di sala gioco anche nei fine settimana e durante il periodo estivo nel reparto di Pediatria dell’Osp. Martini.

Inoltre, rispondendo alle specifiche sollecitazioni della Legge285/97 circa la necessità "…che si configurino interventi integrati tra l’aspetto sanitario e quello educativo che consentano ai minori, per quanto è possibile il mantenimento delle normali attività di relazione" l’ampliamento di organico ha consentito di avviare altri progetti specifici in fase di realizzazione:

Preparazione del bambino all'intervento chirurgico

Se l’arrivo in ospedale è sempre un momento di disorientamento e disagio, a maggior ragione la necessità di un intervento chirurgico crea ansia e paura. Nel percorso di umanizzazione all’interno degli Ospedali, è sempre più sentita la necessità di curare attentamente l’informazione al bambino sottoposto a intervento chirurgico programmato. E’ importante sottolineare con i fatti, il diritto dei bambini ad essere informati in modo semplice ma efficace e veritiero, predisponendo un percorso educativo di gioco, prevedendo tempi, modalità e spazi in cui realizzarlo.

Per questo si è costituito un gruppo di lavoro misto, Azienda Ospedaliera e Servizi Educativi del Comune che coinvolgendo il personale infermieristico e medico dei reparti di chirurgia, ortopedia, urologia, cardiochirurgia e le insegnanti del Gruppo Gioco in Ospedale, sta lavorando alla definizione del percorso sperimentale di accompagnamento all’intervento chirurgico, che porterà a realizzare:



Miglioramento della qualità di vita dei bambini e dei ragazzi portatori di spina bifida

La spina bifida è una patologia che per la sua cronicità e le specifiche caratteristiche obbliga il paziente alla gestione quotidiana della propria malattia. Tutto ciò può creare nel bambino delle difficoltà di inserimento nella vita quotidiana (scuola, attività sportive, famiglia), si è evidenziata la necessità di lavorare in modo congiunto tra operatori sanitari educatori associazione di genitori al fine di favorire una corretta autogestione della malattia, che nello specifico consiste nell’apprendimento del cateterismo vescicale.

Il gruppo di lavoro essendo molto articolato ha appena iniziato il confronto, ma la disponibilità e la consapevolezza del problema consentiranno di accelerare i tempi per arrivare alla predisposizione di strumenti idonei :



Biblioteca in Ospedale

Il progetto prevede la possibilità di utilizzare al meglio una donazione di circa 3000 libri all’Ospedale Infantile Regina Margherita costituendo una vera biblioteca interna all’ospedale, con la possibilità di attivare non solo la distribuzione dei libri nei reparti, ma anche laboratori di lettura e di animazione.

Il libro è già momento di evasione anche quando il bambino non sa o non vuole leggere e ci chiede di farlo per lui, le storie accendono la fantasia e creano durante la lettura, un ulteriore momento di complicità con gli adulti, questo per il bambino malato assume maggior valore.

La Direzione dell’Ospedale ha messo a disposizione un locale, le insegnanti comunali stanno predisponendo le proposte di animazione e in collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico si è avviato il confronto per definire l’organizzazione e la gestione.

I percorsi avviati sono molti e di grande interesse per tutte le parti coinvolte, la realizzazione e le prime sperimentazioni sono previste entro l’anno 2000, l’avvio non è stato semplice data la differente organizzazione degli Enti coinvolti e delle diverse figure professionali inserite, ma questo impegno è necessario per garantire, non solo la costruzione di percorsi ma soprattutto la loro operatività nel quotidiano.


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