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Com’è cambiato il linguaggio degli adolescenti nell’era di internet? Le responsabilità degli adulti tra opportunità e fattori di rischio

linguaggio-internetLa “comparsa di internet” ha trasformato le modalità di comunicazione tra le persone e in particolare tra i giovani. Gli adulti in quanto “migranti digitali” faticano a stare al passo con questa realtà lasciando spesso i ragazzi soli nel vivere questa ”dimensione virtuale” che tuttavia diventa una realtà concreta, impegnativa, come investimento di tempo e di risorse personali.
I “migranti digitali” tendono a percepire il web come qualcosa da cui proteggere i ragazzi, da cui difendersi, fonte di rischio (dipendenza, incontri pericolosi,ecc.).In effetti il web e i nuovi media possono diventare per alcuni ragazzi particolarmente fragili un rifugio dalle relazioni reali. La dimensione affettiva, con la possibilità di non vedersi e non sentirsi direttamente o di non entrare in contatto visivo consente di abbassare timidezze e inibizioni.

Internet consente, per la sua rapidità, la possibilità di annullare le distanze e per mezzo del suo anonimato consente di sperimentare una condizione virtuale di onnipotenza legata al superamento dei normali vincoli spazio temporali e soprattutto di sperimentare in parallelo aspetti di sé molto diversi e scarsamente integrati tra loro. Il Web così fa spazio a forme di partecipazione e di libertà di espressione che il mondo adulto non offre normalmente: l’adolescente può trovare soddisfacimento al suo bisogno di acquisire visibilità attraverso gesti concreti, per sentirsi consistenti ed esistenti.

La “portabilità” di internet, presente sempre e ovunque grazie ai telefoni cellulari impedisce il consumo controllato con gli adulti. Un eccesso di stimoli rischia di sommergere l’individuo senza che questi abbia il tempo di assimilarli,facendoli risuonare con aspetti di sé più autentici.
Tuttavia internet è anche una opportunità, uno spazio per la creatività e l’originalità espressiva, per vivere una cittadinanza attiva, fonte di servizi e informazioni. La comunicazione multi-direzionale, con lo sviluppo dei social network e di sistemi di condivisione dei video, come youtube, ha reso l’utente non più spettatore passivo ma esso stesso produttore di contenuti.

In tutto questo quali sono le responsabilità degli adulti? e degli insegnanti?
E’ indispensabile cominciare a riconoscere segni precoci di una dipendenza patologica; appare utile cominciare a riflettere su come sia possibile educare a un uso corretto della rete. Appare necessaria una riflessione condivisa perché i cambiamenti epocali che ci attraversano (si parla di una nuova era, di Homo technologicus) siano compresi e non subiti,soprattutto quando si esercita un ruolo educativo così fondamentale in questa fascia d’età.

STRUTTURA DELL’ATTIVITA’

  • Apertura: lettura teatrale sui nuovi linguaggi degli adolescenti a cura del Prof. Pesante e del gruppo teatrale Band Splash
  • Intervento su psicopatologia e internet
  • Dibattito coi partecipanti

DESTINATARI: Dirigenti e docenti delle scuole secondarie di I e II grado(ca 90 partecipanti)

RELATRICE: Dott.ssa Antonella Anichini, Neuropsichiatra infantile – Ospedale Infantile Regina Margherita Torino

DATA:14 APRILE 2015, dalle 14.30 alle 17.30

SEDE: UTS-Nespresso ITSSE “Levi-Arduino”, Via Figlie dei Militari,25 Torino

Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 11/04/2015online al seguente

LINK

L’elenco degli ammessi sarà pubblicato il 12/04/2015 su questo sito

Nel caso gli iscritti fossero più di quelli che possono essere accolti si procederà con i seguenti criteri:
Precedenza alle scuole che fanno parte della Rete per l’Inclusione della città di Torino
Si accetterà un nominativo per ogni scuola,tenendo conto della data di arrivo,per permettere a più istituti di accedere alla formazione.

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